La basilica di Santa Maria in Trastevere è una chiesa romana, sita nell’omonima piazza e considerata come primo luogo ufficiale di culto dedicato alla Vergine Maria e costruito a Roma.
Fonti leggendarie riportano che la chiesa venne edificata nel 340 da San Giulio I e fu chiamata titulus Calixti in quanto eretta sull’oratorio fondato da papa Callisto I, fino a quando nel VI secolo fu dedicata alla Vergine.
Il portico della chiesa, progettato da Carlo Fontana, precede la facciata , avente nella sua parte superiore un mosaico; l’interno è costituito da tre navate su colonne, di cui nella prima si trova Santa Francesca Romana di Giacomo Zoboli, nella seconda invece La Natività di Etienne Parrocel.
A ridosso della terza e quarta cappella vi è la tomba di Innocenzo III, progettata da Vespignani, il quale si occupò di restaurare tutta la chiesa; inoltre egli, durante la sua opera di restauro, fece fare sul pavimento interno i mosaici pavimentali cosmateschi tipici del XIII secolo.
Ulteriori mosaici presenti all’interno della basilica sono quelli che rappresentano le sei storie della vita di Maria, ad opera di Pietro Cavallini, oltre a quello della facciata esterna raffigurante Maria in trono con il Bambino.
A destra della chiesa vi è la Casa dei Canonici di S. Maria in Trastevere che nel corso degli anni ha subito continui restauri, a cominciare dal seicento, quando fu ristrutturata con tre piani di cinque finestre incorniciate ognuno; poi le modifiche dell’edificio continuarono sotto il pontificato di Pio IX e dopo il 1870 esso passa allo Stato italiano che lo adotta come caserma, ma nel 1907 torna in possesso della Santa Sede.
Artista: vari
Epoca: IV secolo